Escursioni sul Lago d'Idro, immersi nel paradiso!

Il Lago d’Idro appare come un incantevole fiordo incastonato tra montagne e vallate che ne abbracciano le rive e portano il visitatore a scoprire un territorio ricco di escursioni e panorami, a cavallo tra Trentino e Lombardia. Salendo dalle coste del lago, versanti ricchi di pendii erbosi e fitti boschi di conifere e latifoglie s’innalzano rapidamente ad alte cime dove è si possono incontrare curiosi ungulati, in un paesaggio contornato da azzurri laghetti alpini e freschi ruscelli. Si tratta delle Prealpi Bresciane, vero  e proprio terrazzo naturale che domina l’intero bacino.
Una densa rete di sentieri si addentra nell’affascinante entroterra punteggiato da piccoli borghi rurali e malghe, dove attività tradizionali legate alla agricoltura montana o all’artigianato del legno e del ferro sono mantenute attive dalla gente che li abita: una montagna che vive!
Spostandosi a nord-ovest del lago si raggiunge la Valle del Caffaro, modellata dall’omonimo fiume e sito geologico importante (Ponte di Romanterra). A Bagolino, centro della valle, una densa pineta è circondata da un territorio di altipiani prativi e maestose cime che superano i 2000 metri di quota: i monti Maniva, Dasdana, Grapa di Vaia ne sono esempio.
 
Dalla Valle Dorizzo, spostandosi all’altezza del Gaver le Prealpi cedono il passo alle Alpi Retiche meridionali, troneggiate dal Cornone del Blumone, con il frequentato Lago della Vacca, e dal Monte Bruffione con i suoi laghi.
D’inverno il Monte Maniva e la Piana del Gaver sono meta diletta per gli sport invernali come lo scii e lo snowboard.

Tornando verso il Lago d’Idro, i Monti Carena e Baremone offrono straordinari panorami sulla Valle Sabbia e ospitano fortificazioni, come l’imponente Rocca d’Anfo, oltre a portare i segni della I guerra mondiale (Forte di Cima Ora).
A sud del bacino, le Piccole Dolomiti Bresciane, raggiungibili dal Comune di Lavenone, somigliano incredibilmente alle formazioni montuose delle Dolomiti Trentine e Venete, costituite da Dolomia Principale. Questi monti conservano rari endemismi floristici, come Physoplexis comosa e si collegano alla vicina ippovia dell’Adamello.

La sponda orientale, con monti più dolci e bassi, porta alla più selvaggia Valvestino ed ai boschi termofili del Parco Alto Garda Bresciano.
Infine, pochi chilometri a nord del lago, la Valle del Chiese conduce alle famose Dolomiti di Brenta, perla preziosa del panorama Trentino.

 
125 km di trekking
115 km di mountain bike